Eco Selvo Filiera

Trasformare il problema generato della presenza abbondante di ungulati selvatici negli ambienti rurali, in una risorsa naturale per il territorio ed in un’opportunità economica per gli operatori del settore agricolo.

Il progetto pilota “ECOSELVOFILIERA” nasce con l’obiettivo di proporre in Umbria la filiera delle carni di selvaggina come modello di sviluppo strutturato, con garanzia di sicurezza alimentare e commercializzazione trasparente, di tracciabilità dei prodotti e valorizzazione delle tipicità legate al territorio, alla sua storia e all’economia della cultura rurale.

In questi ultimi 30/40 anni le mutate condizioni economico sociali della popolazione rurale hanno avuto ripercussioni sull’assetto paesaggistico del territorio, i boschi e le aree boscate hanno colonizzato i terreni seminativi di collina abbandonati ed i pascoli marginali di montagna, favorendo il cambiamento della consistenza e della composizione della fauna selvatica negli ambienti rurali.

Le popolazioni di ungulati (Cinghiale, Capriolo, Daino e Cervo) hanno trovato condizioni favorevoli per proliferare ed alterare i rapporti di equilibrio, innescando competizione con le altre specie e conflittualità economiche con il mondo agricolo, tali da rendere necessario il ricorso ad un nuovo approccio gestionale.

In questi ultimi vent’anni, inoltre, l’entità degli abbattimenti effettuati annualmente con l’attività venatoria e quella di controllo, è risultato tale da rendere inappropriato e pericoloso l’autoconsumo come unica destinazione delle carni di ungulati selvatici. Adottare un approccio commerciale, coinvolgendo tutti gli attori del settore, garantirebbe sicurezza alimentare, risorsa economica e al tempo stesso controllo del problema.

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